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The House of Dreams: prevenzione e recupero della tossicodipendenza

Il Myanmar è il primo produttore mondiale di anfetamine ed il secondo di oppio, e la maggior parte della produzione è concentrata nello Shan State. Nonostante la produzione sia per la maggior parte destinata all'esportazione, il problema dell'abuso di sostanze è molto diffuso, anche a causa della mancanza di cultura circa i danni a questo legati.
Negli scorsi mesi abbiamo organizzato un'indagine in 18 villaggi con cui già collaboravamo, organizzato corsi di formazione sulle dipendenze per gli operatori e sessioni di prevenzione nei villaggi.

Da queste prime esperienze nasce il progetto "The House of Dreams", l'idea di creare un centro di accoglienza per giovani con problemi di tossicodipendenza, che si inserisca in un programma più ampio di formazione di figure professionali e di prevenzione.

Ci racconta P. Enrico, psicologo responsabile del progetto:
In tutte le attività, l'anima ed il carisma del progetto devono essere cura e speranza. Nelle situazioni incontrate finora, la povertà o l'abuso di droga non sono state le condizioni più drammatiche che ci siamo trovati ad affrontare. Piuttosto, la mancanza di visione verso il futuro, l'impossibilità di immaginare un cambiamento. E la mancanza di speranza nella maggior parte dei casi era anche legata a una mancanza di cura: chi aiuta chi e come?

Quello che noi facciamo è una goccia molto piccola, un simbolo di cosa l'umanità può divenire in un'ottica di mutua cura. Il nome della nostra organizzazione dovrebbe diventare la promessa di una vera "nuova umanità" e ogni nuova relazione costruiamo deve diventare una "casa della speranza"

Scopri di più sul progetto

Educazione, cantiere di Pace

Costruire la pace partendo dai più piccoli: è la sfida dei tre progetti che Tuttaunaltrafesta On the Road vuole sostenere quest'anno. Tra questi c'è anche il progetto di New Humanity in Myanmar per la costruzione di un asilo nel villaggio di Honar, che ospiterà circa 130 bambini di età compresa tra i 3 ed i 5 anni.

Gli altri 2 progetti sono promossi dai missionari del PIME in Brasile e in Camerun.
Clicca qui per saperne di più sui 3 progetti sostenuti e sulla campagna.
Puoi anche tu sostenere i 3 progetti facendo una donazione. 

Il nostro progetto nel carcere nella Campagna Quaresimale della Caritas Ambrosiana

Poster Quaresima CaritasCome ogni anno per la Campagna Quaresimale Caritas Ambrosiana propone alle parrocchie della Diocesi di Milano tre progetti da sostenere.

Quest'anno tra questi c'è anche il progetto di New Humanity nel centro di detenzione giovanile Nghet Aw San, a Yangon, Myanmar. 

Guarda il video di presentazione del progetto

Scarica il volantino della Campagna Quaresimale realizzato da Caritas Ambrosiana

Nuovo progetto: ri-educazione nel riformatorio di Nghet Aw San, a Yangon

Il centro di detenzione minorile Nghet Aw San Boys School si trova nel distretto di Kaw Hmu, nella periferia di Yangon, in Myanmar. Non viene formalmente classificato come carcere ma con il termine “vocational school”, scuola professionale. E in effetti a prima vista colpisce l’assenza di celle personali, grate, guardie armate e controlli al cancello di ingresso. Di fatto però la struttura è molto controllata, quasi come un carcere.

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Nuovo progetto: Supporto all'educazione in Myanmar

Le suore della carità nel villaggio di Leikpone Gone

Ci troviamo nel villaggio di Leikpoke Gone, nella regione del Delta del Ayeyarwaddy, zona tra le più piovose e calde del Myanmar. Il villaggio è abitato da 303 famiglie, per la maggior parte di etnia Kayin. La principale occupazione è l’agricoltura ma, salvo rari casi, le famiglie non possiedono un terreno proprio e lavorano stagionalmente come braccianti agricoli. Durante la stagione dei monsoni le famiglie devono fare i conti non solo con la mancanza di lavoro, ma anche con la scarsità di cibo e con frequenti inondazioni che danneggiano le abitazioni e che rendono difficile la mobilità.

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