Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.

 

Italian (IT)

bimbo a cavalloQuesta tradizione risale almeno a 2500 anni fa quando Budda offrì in eredità al proprio figlio la possibilità di diventare un novizio. Nella cultura birmana, la permanenza in monastero rappresenta non tanto un obbligo quanto una benedizione che si estende a tutti i membri della famiglia. I bambini orfani o quelli le cui famiglie non si possono permettere di sostenere le spese, sono generosamente aiutati dagli altri membri della comunità.

 

La cerimonia consiste in un corteo di macchine o cavalli, a seconda della località, al seguito dei futuri novizi che, vestiti come principini, procedono su carrozze regali. Per omaggiare Budda ci si reca alla pagoda e, in senso orario, si sfila mantenendo un ordine ben preciso: i padri in prima fila con le ceste delle offerte, seguiti dalle madri con i cofanetti contenenti le tonache gialle che i bambini saranno chiamati a indossare. I futuri novizi procedono sotto i tipici ombrellini dorati sorretti dai propri tutor, in segno di protezione. Chiudono le fila gruppi di ragazze con decorazioni varie. Le sorelle dei futuri novizi possono prendere parte alla processione solo se hanno già atteso la cerimonia che consiste nel bucare i lobi delle orecchie per portare orecchini d’oro o d’argento. Una sorta di ingresso in società che conferisce loro il diritto a prendere parte alla cerimonia religiosa dei fratelli. Al termine della processione i bambini si recano al monastero dove sono rasati e i capelli sono custoditi in un panno da un membro della loro famiglia. Sono così pronti a incontrare il monaco capo a cui rivolgeranno, in lingua Pali, la richiesta ufficiale per essere accolti come novizi. Segue poi una grande festa che coinvolge i monaci, le famiglie dei bambini e altri invitati. I novizi vengono così affidati alle cure degli altri monaci durante il loro ritiro presso il monastero dove avranno l’obbligo di attenersi alle rigide regole e di studiare le scritture buddiste. Per tutti i birmani questa cerimonia rappresenta un passaggio imprescindibile della propria vita senza il quale la propria esistenza non troverebbe altrimenti compimento.

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter

Go to top