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Italian (IT)

Cognizione comporre puzzle da 3o4 pezzi

Da circa 13 anni il DCC propone una riabilitazione su base comunitaria, capace quindi di coinvolgere non solo i ragazzi e gli adulti disabili, ma anche le loro famiglie. New Humanity interviene in questo centro fornendo una fisioterapista specializzata, che partecipa anche ai vari corsi di aggiornamento proposti dai nostri partner e che affianca il personale del centro portando le sue competenze e la sua professionalità, la sua presenza sta progressivamente migliorando le condizioni di vita di queste persone e comportando il calo dei pregiudizi legati alla disabilità.

Il primo report semestrale per l’anno 2019, inviato dalla nostra fisioterapista in loco, ci aggiorna circa le attività e i progressi ottenuti dai ragazzi e dagli adulti ospitati.

I destinatari del percorso fisioterapico di questo semestre sono stati 37, diventati poi 35: due beneficiari del corso infatti sono purtroppo deceduti. Corrispondendo ai criteri di età e condizione fisica necessari, 4 dei ragazzi del DCC hanno potuto frequentare la scuola per i bambini disabili. Altri 8 sono stati inseriti in un percorso educativo speciale attivato presso il DCC.

Per tutti i bambini, ragazzi e adulti in terapia è stato seguito questo processo:

  1. Screening delle competenze, così da rilevare il ritardo nelle aree di sviluppo;
  2. Valutazioni intermedie per determinare il progresso ottenuto;
  3. Stima dell’età di sviluppo;
  4. Determinazione degli obiettivi di sviluppo;
  5. Strategie di intervento e programmazione delle attività attraverso l’individuazione delle attività più adeguate. La scelta è determinata in base a ciascuna individualità (bisogni specifici, mano dominante, gusti e interessi);
  6. Formazione continua dei terapeuti, del personale, dei volontari e degli assistenti.
  7. Valutazione finale, nel momento in cui un obiettivo viene raggiunto, così da avviare un nuovo programma di sviluppo.

Attività quotidiane indossare la maglietta

 

Le aree di intervento necessarie sono evidentemente diversificate: attività quotidiane, linguaggio espressivo, manualità, motoria, abilità sensoriali. L’età e le diverse diagnosi degli ospiti rende infatti necessaria una proposta di attività calibrata sulle particolarità di ognuno. Per ciascuno di loro è stato quindi programmato un percorso adatto, mirato a migliorare la motricità e le capacità sensoriali. La personalizzazione del percorso di riabilitazione comporta innumerevoli sforzi da parte del nostro personale, ma è più che mai necessaria. I risultati di questa straordinaria attenzione sono più che evidenti. Ecco un paio di esempi: un ragazzo quindicenne affetto da paralisi cerebrale in questo semestre è riuscito a scrivere la prima volta il proprio nome; allo stesso tempo la più grande tra gli ospiti, una donna di 33 anni, grazie agli esercizi di manualità proposti dai fisioterapisti, ha chiuso ed aperto autonomamente la zip di una borsa.

 

Alzarsi in piedi, vestirsi da soli, mangiare autonomamente, dire il proprio nome o riuscire ad impugnare ed usare una penna. Sono questi i piccoli grandi traguardi raggiunti durante questo semestre dagli ospiti del DCC. Tutto questo grazie all’impegno instancabile del nostro staff locale, e al supporto dei nostri sostenitori.

Percorso ad ostacoli

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