Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.

 

Italian (IT)

Chelesina1Chelesina è nata il 14 settembre del 2004 in un piccolo villaggio chiamato Kaw Thaw, vicino alla città di Phruso, nello Stato di Kayha. Bella e in salute, è la settima di 9 figli. La sua famiglia, appartenente all’etnia Kayan, è molto povera. I genitori lavorano molto nei campi attorno a casa, così da riuscire a mantenere la numerosa prole.

All’età di 6 anni, Chelesina viene mandata a scuola. È molto felice di frequentare le lezioni. Ama studiare e stare con i suoi compagni. Un giorno, all’età di 7 anni, gioca scavando buche nella zona del cimitero, cercando piccoli topi da portare a casa. La notte successiva a Chelesina sale la febbre e, in pochi giorni, le sue condizioni di salute peggiorano fortemente. Nel villaggio non c’è assistenza medica e i genitori cercano di intervenire con l’ausilio delle medicine naturali. La situazione però continua a peggiorare, tanto che Chelesina non riesce più a muovere piedi e mani. L’intero villaggio pensa che la sua condizione di malattia sia dovuta ad una punizione voluta dagli spiriti, conseguenza di un suo comportamento sbagliato.

Dopo essere guarita dalla febbre, Chelesina chiede di tornare a scuola. Al ritorno, a causa della sua disabilità, è malvista ed emarginata dai suoi compagni e dagli insegnanti. Come il resto del villaggio infatti credono che gli spiriti cattivi la stiano punendo e hanno paura di essere contaminati. Nonostante nessuno le parli e sia costantemente allontanata, Chelesina continua ad andare a scuola, sedendosi in un angolo da sola. Dopo tre mesi di frequenza però si vede costretta a rinunciare.

A 13 anni, su suggerimento di un prete cattolico, viene mandata all’orfanotrofio di Phayar Phyu.

Gruppo1“Quando Chelesina è arrivata, era molto calma, timida e intimorita dagli altri. Non sapeva vestirsi da sola e faceva fatica ad usare la mano destra. I primi giorni di fisioterapia piangeva molto a causa del dolore. Continuavo però ad incoraggiarla, facendole i complimenti ad ogni suo miglioramento. Il nostro sostegno l’ha motivata a continuare la fisioterapia e a frequentare i corsi della scuola”. Questo è il racconto fatto da suor Monioo, responsabile dei bambini seguiti dal convento di Gesù Bambino.

Secondo il dottore di New Humanity, la disabilità di Chelesina è stata causata da una meningite sofferta da bambina in quei giorni di febbre. Il nostro staff l’ha incoraggiata tantissimo ad imparare gli esercizi e a studiare.

ChelesinaDopo lunghi mesi dedicati alla fisioterapia, Chelesina riesce a vestirsi e camminare normalmente. È migliorata in diversi ambiti di sviluppo, ha riconquistato la fiducia in se stessa, ha imparato molte attività che insegna ai bambini più piccoli del centro. Con il sostegno di suor Monioo, è anche riuscita a concludere gli studi primari. Ora Chelesina è molto contenta, continua a studiare e ha nuovi amici. Con gioia ci dice: “Sono molto contenta qui. Le suore mi amano e si prendono cura di me, come delle mamme. Ora ho tanti amici!”.

 

Iscriviti alla nostra newsletter

Go to top