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I grandi cambiamenti partono dalle piccole storie o, meglio, dalle storie dei più piccoli

Chhin Chin è una bambina di 8 anni molto timida e con difficoltà a relazionarsi con gli altri a causa di alcune disabilità che la limitano nei movimenti e nelle più basilari azioni della vita quotidiana. La famiglia di Chhin Chin vive in uno stato di degrado e di ignoranza, terreno fertile per far accrescere il pregiudizio, l’indifferenza e la rassegnazione. La naturale e logica conseguenza è il crearsi dei validi alibi per giustificare la propria inadeguatezza a prendersi cura di questa bambina. Sia le sorelle che i genitori infatti trascurano le condizioni psico-fisiche di Chhin Chin: non la seguono nella fisioterapia, non le permettono di frequentare la scuola e non si curano del suo sostentamento.

I genitori sono coltivatori di riso e passano molto tempo fuori casa. Le sorelle vanno a scuola e non hanno quindi tempo di occuparsi di Chhin Chin. Tutti sono troppo occupati nel difficile compito di sopravvivere per poter badare alla sorella o alla figlia. I genitori, consapevoli della propria inadeguatezza, trovano conforto nell’abuso di alcool. Il nostro staff ha lavorato duramente per identificare i problemi di questa famiglia e proporre delle possibili soluzioni. Indispensabili per la buona riuscita dell’intervento sono state le costanti e quotidiane visite alla famiglia che hanno permesso di instaurare un rapporto di fiducia ed una proficua collaborazione. Chhin Chin ha iniziato così a frequentare, la mattina, il Chalk Centre, dove ha modo di fare attività di riabilitazione, e, nel pomeriggio, la scuola pubblica adiacente. In sei mesi i miglioramenti di Chhin Chin sono stati davvero considerevoli, come riscontrato dagli insegnanti e dalla stessa madre. La bambina si è inserita bene nel nuovo contesto, ha iniziato a socializzare con i compagni e ha imparato ad espletare le pratiche di igiene personale in modo autonomo. I rapidi progressi compiuti da Chhin Chin hanno portato una nuova luce di speranza in tutta la famiglia: la madre ha iniziato a partecipare agli incontri dei genitori e alle altre attività del centro, ha ridotto l’assunzione di alcolici, ha compreso l’importanza dell’istruzione scolastica e ha cominciato ad occuparsi in modo concreto della sua bambina. Tutta la famiglia ha assunto un atteggiamento molto più positivo nei riguardi del futuro, così come Chhin Chin ha acquisito maggiore fiducia in se stessa. Questa evoluzione umana e sociale in seno al contesto domestico ha avuto ripercussioni anche all’interno della comunità, dove il pregiudizio condizionava i legami e feriva la dignità dei diversamente abili come Chhin Chin.  Grazie anche al ciclo di incontri organizzati da NH in collaborazione con le autorità locali per promuovere i diritti delle persone con disabilità, la discriminazione perpetrata nei confronti di persone come Chhin Chin è stata notevolmente arginata e la dignità riconquistata.

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