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Italian (IT)
 Il riformatorio di Nghe Awe San
 
Nome progetto Il riformatorio di Nghe Awe San
Ente finanziatore Fondazione Pime Onlus, donazioni private
Localizzazione Yangon, Repubblica dell'Unione del Myanmar
Durata 3 anni
Settore Sviluppo sociale, fornitura di acqua e agricoltura
Partner Dipartimento degli Affari Sociali (DSW)
Beneficiari 437 adolescenti detenuti, 500 famiglie dei ragazzi detenuti e 30 operatori del carcere

 

Il contesto 

Il riformatorio è situato nella periferia di Yangon ed ospita 437 ragazzi in età pre-adolescenziale e adolescenziale325 di questi sono stati inviati dal tribunale per crimini, da furti di vario genere fino ad omicidi o altre forme di aggressione nei confronti di persone. I restanti, sono ragazzi di strada o con altre problematiche inviati da altri dipartimenti.

La struttura non dispone di celle, guardie armate e controlli di sicurezza, nonostante ciò si tratta di un centro di detenzione a tutti gli effetti. I ragazzi sono suddivisi in 6 dormitori: in quattro di questi vengono ospitati i ragazzi che hanno commesso crimini, mentre gli altri due accolgono ragazzi di strada o persone con altre problematiche. Le condizioni del centro sono precarie: i dormitori consistono in corridoi molto stretti, i letti consistono in strutture di cemento mentre i bagni necessitano di riparazioni. Per potersi lavare i ragazzi sono costretti a percorrere 4 km a piedi per recarsi all'unico pozzo disponibile della zona.

Il progetto

Laboratorio formativo per i ragazzi detenuti nel carcere minorile.

L'intento del progetto è di migliorare la qualità di vita dei ragazzi detenuti. In particolare, New Humanity vuole migliorare le condizioni igienico-sanitarie dei ragazzi, rinnovando i servizi igienici e l'accesso all'acqua, permettere ai ragazzi di intraprendere un percorso rieducativo per il loro futuro reinserimento nella società, rafforzare le competenze professionali degli operatori e fornire un sostegno psicologico sia ai giovani detenuti sia agli operatori che vivono nel carcere. 

Inoltre, per facilitare la socializzazione e l'inserimento nella società dei ragazzi, si prevede l'avvio di attività vocazionali, come un programma di formazione agricola curato da un agronomo e un programma artistico-teatrale curato da un'arteterapeuta. 

New Humanity vuole cosi accompagnare e sostenere i giovani detenuti nel loro cammino rieducativo.

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