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Italian (IT)

Kyaing Tong: non serve più bollire l'acqua dell'orfanotrofio

filtro per la bollitura dell'acqua e lampada UVL’orfanotrofio governativo di Kyaing Tong, che ospita 50 bambini in prevalenza di etnia Akkà (80%) e Laho (20%) provenienti dal distretto di Kyaing Tong, nello stato Shan orientale, non dispone di una fornitura d’acqua regolare e sicura dal punto di vista igienico.

L’acqua che viene immagazzinata nella cisterna è fornita dall’acquedotto pubblico, ma ha un alta percentuale di sedimento, tanto che può essere usata per le pulizie degli ambienti e degli indumenti dopo alcuni giorni di sedimentazione. Allo stesso modo l’acqua pompata mediante un sistema ad aria compressa da un pozzo profondo 90’ (circa 30 metri) anche se più limpida non è totalmente sicura per il consumo umano.

Unica soluzione è l’acquisto di bottiglioni d’aqua purificata da 25 litri o la bollitura. L’orfanotrofio opta per la seconda meno costosa; infatti giornalmente servirebbero circa 3 bottiglioni a un costo di 500 Kyats l’uno, mentre con la bollitura il costo della legna è inferiore, anche se c’è più lavoro per le assitenti.

Dopo l’appello della direttrice, Ms Jainthia, New Humanity ha installato un filtro a carbone attivo e resina che toglie eventuali sedimenti e odori all’acqua e una lampada UV per la purificazione. L’installazione ha richiesto la predisposizione di una cisterna in acciaio di 1250 litri, di una pompa elettrica, della connessione con tubi in PVC tra pozzo-cisterna-cucina e dell’installazione di un pannello fotovoltaico per alimentare la lampada UV. Infatti l’elettricità non è regolarmente fornita, ma solo alcune ore e a orari non fissi.

Parte dell’acqua portata in superficie dal pozzo viene pompata nella cisterna di acciaio a 6 metri di altezza per permettere di avere la pressione di almeno 20 psi. Dalla cisterna va alla cucina dove è stato installato il filtro e la lampada UV. Ora, l’acqua che serve in cucina per la preparazione dei pasti è direttamente in cucina e viene prelevata dal filtro, mentre quella destinata per bere dal filtro passa alla lampada UV. In questo modo eventuali residui organici (batteri) sono neutralizzati rendendo sicura l’acqua da bere.

La direttrice e le sue assistenti sorridendo ringraziano molto, perché non solo hanno ridotto il lavoro giornaliero di trasportare l’acqua per cucinare e di bollire quella da bere, ma perché ora disporranno di un po’ più di denaro risparmiato sulla legna da destinare all’alimentazione dei bambini.

Lisa Piccinin, Program Manager New Humanity a Kyaing Tong

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