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La storia di Kunthy vince il Kunthy nel centro disabilipregiudizio

Kunthy è un bambino di 9 anni che vive nel villaggio di Dangkhao Mao, nella provincia di Kompong Chhnang. Kunthy è affetto dalla sindrome di Down e da ritardo mentale.

Come spesso accade in Cambogia, la madre di Kunthy non era consapevole dell’importanza delle cure prenatali e, nonostante durante tutta la gravidanza avesse sofferto di debolezza e vertigini, si era recata solo due volte al centro sanitario per le visite di controllo. Quando è nato Kunthy, i genitori non sapevano nulla di questa malattia. Avevano solo notato che Kunthy aveva una “faccia strana” e, in seguito, che aveva difficoltà nell’esprimersi e non parlava come gli altri bambini.

Due mesi dopo la nascita di Kunthy ci siamo recati in visita dalla famiglia e abbiamo trovato un bambino molto malato e gravemente malnutrito. Abbiamo proposto  alla sua famiglia l’inserimento nel programma di supporto nutrizionale e grazie alla fornitura di alimenti e al supporto degli assistenti sociali,  Kunthy è riuscito a recuperare peso e a ristabilirsi.

 

Kunthy è un bambino ostinato, molto amato dai suoi genitori e dai suoi fratelli. A causa delle sue condizioni di salute però, i genitori tendono a viziarlo un po’ permettendogli di fare tutto senza mai ammonirlo.

Nel 2009, all’età di 5 anni, Kunthy ha iniziato a frequentare il centro Chak CBR, gestito da NH, dove riceveva cure e trattamenti medici, era assistito per quanto riguarda lo sviluppo del linguaggio e della comunicazione e prendeva parte ad attività all’aperto. Oltre all’assistenza ricevuta al centro, Kunthy è rientrato nel programma di assistenza domiciliare che prevedeva nostre visite mensili e attività svolte con i genitori e la famiglia, con lo scopo di favorire la sua inclusione sociale. All’inizio infatti i suoi genitori si vergognavano a mostrarsi in pubblico con il figlio, considerandolo “diverso ” e temendo di essere giudicati dalle altre famiglie. Il primo passo è stato quindi aiutare la famiglia ad accettare la disabilità del figlio e ad imparare a coinvolgerlo in tutte le attività.

Nelle mie visite mensili alla sua famiglia, avevo avuto modo di constatare che Kunthy  aveva notevolmente migliorato la sua igiene personale ed era in grado di svolgere attività domestiche quali lavare i piatti, tagliare la legna e aiutare nella preparazione dei pasti. Grazie all’interazione con gli altri bambini del centro, il suo linguaggio, le sue capacità comunicative e la sua partecipazione erano sensibilmente progredite. Questo grazie anche al lavoro degli insegnanti del centro, che molto amichevolmente giocavano con lui e lo incoraggiavano a frequentare la comunità, a pranzare con gli altri bambini e a non aver paura delle altre persone. Nel villaggio, bambini e anziani, hanno imparato a conoscere, ad interagire e ad amare Kunthy.

Purtroppo la famiglia di Kunthy è molto povera. Kunthy vive con i suoi 5 fratelli in due vecchie capanne fatte di lamiera, foglie e bambù. I genitori possiedono un piccolo terreno coltivabile di 40x60 metri. Hanno una bicicletta, 3 mucche, un carro ed una piccola fattoria. Il padre, capofamiglia, fa il contadino e normalmente ottiene un raccolto di 600kg di riso l’anno,  non sufficiente per mantenere la famiglia. Per arrotondare fa il taglialegna e vende le assi di legno al mercato, guadagnando circa 1.5 dollari al giorno. Parte del suo già esiguo guadagno deve essere utilizzato per le cure mediche della moglie, affetta da una malattia cronica. La sorella maggiore lavora in una fabbrica tessile a Phnom Penh e guadagna circa 80 dollari al mese, di cui riesce a mandarne alla famiglia circa 25. Il padre di Kunthy è stato invitato a prendere parte al programma di allevamento di maiali previsto nel corso agricolo, al termine del quale ha ricevuto il materiale per costruire il porcile e i mezzi per acquistare i primi maiali.

Grazie alle frequenti visite dell’agronomo di NH è inoltre riuscito ad avviare con successo altre attività agricole, come la coltivazione di nuove verdure ed un pollaio. Nutre forti speranze che, grazie a queste nuove attività, il suo reddito possa aumentare considerevolmente l’anno futuro, permettendogli così di sostenere adeguatamente la sua famiglia.

 [Written by: Miss. Ka Sochea, Chak Center Supervisor]

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