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Emergenza ciclone Il ciclone Nargis si è abbattuto sul Myanmar nel maggio 2008, lasciando dietro di sé una scia di devastazione e più di 150.000 vittime. Si è trattato della più grave emergenza umanitaria che abbia colpito il Sud-Est asiatico dopo lo Tsunami del 2004 ed ha provocato danni inestimabili in un paese dall’economia già fragile e in cui la maggior parte della popolazione versa in condizioni di estrema povertà. New Humanity immediatamente dopo la catastrofe ha attuato un intervento di emergenza, al fine di fornire i primi aiuti alla popolazione di Yangon, ed ha successivamente avviato un progetto di ricostruzione. Post-Emergenza
Tramite 3 centri di distribuzione dislocati nella città di Yangon si è provveduto alla distribuzione di alimenti e di beni di prima necessità alle famiglie con membri disabili della zona di Haing Thayan, quartiere estremamente povero appena fuori Yangon.New Humanity ha inoltre sostenuto Hope Center, centro di formazione linguistica ed informatica di Yangon, finanziando la sua rapida ricostruzione al fine di ripristinare le normali condizioni di operatività e permettendo a 260 studenti di riprendere regolarmente le lezioni già nel mese di Luglio.
Ricostruzione
L’intervento di ricostruzione ha permesso di migliorare le condizioni di operatività dei centri per la prima infanzia Shwe Gone Daing Residential Nursery, School for Disable Children, Eden Centre for Disable Children, Mission to the Blind, Mary Chapman School of Deaf, Mission to the Blind, White Dove Orphanage, Special Unit, e delle Scuole monastiche Myinthar Myo Oo Monastic School, Nan Oo Monastic School. Parallelamente è stata fornita assistenza sanitaria ai bambini ospitati nei centri, al fine di diagnosticare eventuali lesioni od infezioni e di garantire le cure necessarie. |