DAYAMIT COMMUNITY COLLEGE: APERTO IL NUOVO CENTRO PER GIOVANI A DALA

DAYAMIT COMMUNITY COLLEGE: APERTO IL NUOVO CENTRO PER GIOVANI A DALA

In un periodo carico di difficoltà e in cui la pandemia di covid tenta di farsi strada di nuovo fra la popolazione birmana, ciò che accade a Dala, periferia sud di Yangon, sembra la cura perfetta ad ogni possibile sconforto.

Qui infatti a giovani ragazzi e ragazze viene data una nuova chance presso il neonato Dayamit Community College, dove un nuovo progetto supporta la loro educazione e formazione professionale. “Molti di loro- ci racconta il direttore del centro comunitario- avevano lasciato la scuola per aiutare la famiglia facendo dei lavoretti saltuari ma che non generavano reddito sicuro; ora li hanno abbandonati per frequentare i corsi del community college e darsi una nuova opportunità”.

Nato ad aprile, il nuovo progetto vuole sostenere questi ragazzi nella loro formazione umana, scolastica e professionale, offrendo un luogo di incontro. Inizialmente i ragazzi erano a casa per la chiusura delle scuole a causa del lockdown, quindi la proposta è partita più lentamente, ma ora le attività sono a pieno regime.

Ma che cosa succede ogni giorno fra le mura del Dayamit Community College a Dala?

Dal lunedì al venerdì i ragazzi frequentano corsi di inglese, informatica, contabilità e lifeskill: sono discipline pensate per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro. I momenti dedicati alle lifeskill sono portati avanti da un team specializzato con la presenza di uno psicologo. I ragazzi mettono alla prova soft skill ad esempio in dinamiche di gruppo, di teamwork e collaborazione.

Inoltre, parte fondamentale del progetto sono i corsi professionali a cui possono partecipare tutti i ragazzi a scelta, a seconda di cosa interessa loro. “Possono provare tante diverse professioni per poi capire ciò che più li appassiona e che vogliono far diventare il proprio lavoro”, prosegue il direttore. In questi primi mesi sono partiti corsi di catering, sartoria e musica.

Un giorno a settimana inoltre il centro ospita attività con ragazzi disabili e questa è occasione di sensibilizzazione per i ragazzi che lo frequentano. Una volta al mese viene proposto un incontro con i collaboratori del progetto di Riabilitazione su Base Comunitaria sulla disabilità.

In più adesso durante alcune giornate vengono ospitati al centro anche 10 bambini di un orfanotrofio vicino. A loro viene offerto un corso di alfabetizzazione e un luogo di gioco e incontro: hanno instaurato un bellissimo rapporto con i ragazzi della scuola, che sono più grandi e si sono presi a cuore la presenza dei loro amici più piccoli.

Tutto questo rende il nuovo centro un luogo davvero speciale, di incontro, crescita, per migliorare sé stessi e imparare a conoscersi e a individuare il posto giusto per ognuno all’interno della comunità locale.

Ormai le attività sono solide, proseguono giorno dopo giorno e c’è molta voglia di imparare e mettersi in gioco fra i ragazzi! È stato piantato un semino che germoglia e cresce a dismisura: in bocca al lupo al Dayamit Community College!

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ONORIFICENZA DELL’ORDINE DELLA STELLA D’ITALIA AL NOSTRO DIRETTORE PAESE LIVIO MAGGI

ONORIFICENZA DELL’ORDINE DELLA STELLA D’ITALIA AL NOSTRO DIRETTORE PAESE LIVIO MAGGI

Se il 28 giugno 2021 al mattino era un giorno come gli altri, aveva certamente in serbo delle sorprese che lo hanno reso un giorno memorabile per la storia di New Humanity in Myanmar.

Lunedì 28 Giugno al nostro Direttore Paese Livio Maggi è stata conferita l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, da parte dell’Ambasciatrice italiana a Yangon, Alessandra Schiavo, a nome del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Come ha ricordato l’Ambasciatrice, l’Ordine della Stella d’Italia è stato istituito nel 2011 per premiare coloro che promuovono relazioni bilaterali positive fra l’Italia e il Paese in cui operano; è per i legami di amicizia semplici e disinteressati che Livio Maggi è stato insignito di questa Onorificenza e per, citando l’Ambasciatrice, “la semplicità e concretezza con cui avete- insieme a New Humanity International- realizzato tantissime iniziative pregevoli, mettendo a frutto ogni singolo Kyat dei fondi che avete raccolto”.

Non possiamo inoltre non ricordare con orgoglio una frase di Laozi che L’Ambasciatrice Alessandra Schiavo ha riportato nel suo discorso di ieri: “Non cercare di risplendere come la giada; sii semplice come la pietra”. Parla di un operato e di un lavoro semplice ma concreto, trasparente e disinteressato, fatto spesso nel silenzio ma vicino alla popolazione birmana e vicino a chi ha bisogno: vicino a molte persone che oggi chiamiamo amici.

Dall’Italia, dal Myanmar, dal Camerun, amici e parenti si sono stretti attorno all’Ambasciata a Yangon per condividere questo momento. Livio Maggi è stato il primo cittadino italiano in Myanmar a ricevere questo riconoscimento, che tiene viva la speranza e l’impegno instancabile e costante di tanti che si adoperano ogni giorno per promuovere insieme a lui questo rapporto di amicizia e vicinanza con la popolazione birmana.

New Humanity International si riunisce per condividere la gioia del suo Country Director in Myanmar: l’esempio che ci ha dato e che ieri è stato riconosciuto con l’Onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia ci rende sicuri di essere guidati nella giusta direzione, verso un rapporto di vera amicizia e collaborazione con la popolazione birmana, che nella sua semplicità risplende di autenticità.

 

AGGIORNAMENTO DAL MYANMAR

AGGIORNAMENTO DAL MYANMAR

La campagna Food for Myanmar continua. Con il ricavato finora abbiamo già consegnato beni di prima necessità a più di 200 famiglie, ma la situazione richiede ancora un concreto aiuto. Il nostro Direttore Paese da Yangon ci aggiorna sulla situazione con questa lettera:

 

Cari amici e sostenitori,

 

spero che questa lettera trovi bene voi e le vostre famiglie, nonostante sappia che anche in Italia le difficoltà in questo periodo non siano mancate. E non manchino tuttora.

In Myanmar, come sapete, viviamo tempi difficili, e molte famiglie attraversano momenti faticosi senza avere più un reddito su cui contare e con il clima di tensione che non accenna a distendersi.

Vorrei ringraziare uno ad uno voi che vi siete lasciati coinvolgere dalla campagna Food for Myanmar di New Humanity: ci avete dato l’opportunità di dare un immediato aiuto concreto alla popolazione.

Grazie al vostro sostegno, nell’ultimo periodo abbiamo distribuito infatti sacchi di riso, cipolle, olio e latte in polvere per bambini alle famiglie più bisognose. Abbiamo cercato di avere una particolare attenzione per le famiglie che non hanno più un reddito, agli anziani soli, o le famiglie con membri con disabilità. Finora ne abbiamo raggiunte 227, ma purtroppo il bisogno di raggiungerne molte altre sta crescendo continuamente.

Vivendo questo clima qui a Yangon, è incoraggiante pensare come da lontano arrivi il supporto di tanti di voi che vogliono condividere questa volontà di stare al fianco della popolazione che soffre: sentire la vostra concreta vicinanza ci fa puntare più in alto, e voler raggiungere ancor più persone.

Ringrazio di nuovo e sinceramente tutti voi per le vostre donazioni: piccole o grandi, messe insieme ci danno la possibilità di sostenere da vicino la popolazione, in modo semplice ma concreto ed immediato.

L’emergenza purtroppo non è finita, e la campagna Food for Myanmar continua: grazie, a chi vorrà continuare a sostenere questo progetto di distribuzione di beni di prima necessità con una donazione, oppure a condividerlo con gli amici, a parlarne con qualche conoscente aiutandoci a diffonderlo. Il vostro gesto avrà un concreto risvolto subito! Un sincero grazie a tutti.

Con un rinnovato augurio di ogni bene, sperando che in Italia il rilassamento delle normative anti-covid vi porti un po’ di serenità,

un caro saluto

NEW HUMANITY TUTTA AL FEMMINILE

NEW HUMANITY TUTTA AL FEMMINILE

Fra i diversi uffici, progetti, negli slum indiani o nei villaggi birmani ci sono moltissime donne e mamme che lavorano instancabilmente insieme a New Humanity International. Oggi vogliamo raccontarvi il lato “rosa” di New Humanity, che si schiera a fianco di donne e ragazze per sostenerle nel raggiungimento di uno standard di vita dignitoso.

Self Help GroupIn India, Navchetan lavora fianco a fianco delle madri dei bimbi seguiti dal progetto. Che senso avrebbe lavorare senza di loro? Le mamme sono supportate con gruppi di mutuo aiuto per promuovere dialogo, aiuto reciproco e condivisione delle esperienze che le accomunano. Sono felici e soddisfatte di poter imparare insieme come prendersi cura al meglio dei loro figli con disabilità! Alcune di loro hanno anche ricevuto un premio come riconoscimento per aver continuato le cure e gli esercizi di fisioterapia durante tutto il lockdown, così che possano essere di esempio per tutte.

A marzo inoltre, in occasione della Festa della Donna, al centro Navchetan è stato creato un grande evento di festa e condivisione. Le donne del nostro staff si sono recate nelle case per sensibilizzare sull’importanza di questo giorno e invitare all’evento tutte le donne, le mamme, le giovani ragazze. Il pomeriggio dell’8 marzo i festeggiamenti sono culminati con la condivisione delle esperienze personali di alcune donne dello staff e mamme presenti: sono storie di successo, che riguardano il loro vissuto quotidiano, e che hanno ispirato le partecipanti ad andare avanti nella propria vita con speranza e coraggio per cercare di fare la differenza nel proprio contesto. Una mamma ha raccontato alle altre di come le cure date al suo bambino oggi lo abbiano portato ad un grande miglioramento ed è scoppiata in lacrime di gioia mentre raccontava.

Sempre a Navchetan è stato recentemente organizzato un programma di conoscenza e consapevolezza sulla salute e igiene femminile. Grazie al contributo di un’infermiera volontaria le ragazze fra 11 e 19 anni hanno potuto partecipare, chiarire dubbi e apprendere pratiche sane e igieniche corrette insieme alle loro madri.

In Myanmar invece, nel 2020 sono stati organizzati nei villaggi vicino a Taunggyi dei veri e propri corsi di formazione per ragazze e donne per fare il sapone e di sartoria.

Presto partiranno corsi di cucito e allevamento domestico. Le donne e mamme saranno così in grado di portare avanti attività generatrici di reddito dalle proprie case, continuando però anche a prendersi cura dei propri figli. Lo staff locale crede fermamente nell’importanza dell’inclusione delle donne e vuole garantire loro un ruolo dignitoso, che le soddisfi e le renda partecipi della vita della famiglia e della comunità dei propri villaggi.

Inoltre, le mamme birmane hanno la possibilità di partecipare insieme a momenti di formazione sulla nutrizione, dove imparare l’importanza di una dieta equilibrata soprattutto durante il periodo della gravidanza per prevenire lo sviluppo di disabilità, e sulla prima infanzia.

Fra tante possibilità c’è spazio per ognuna e speriamo che sempre più mamme e donne, giovani o non più giovani si sentano accolte, stimolate e supportate da NHI!

 

U ANGELO: STORIA DI UN CONTADINO BIRMANO

U ANGELO: STORIA DI UN CONTADINO BIRMANO

Oggi vi raccontiamo la storia di U Angelo, un agricoltore che ha potuto migliorare le condizioni di vita della propria famiglia e comunità grazie alla collaborazione con il progetto di sviluppo rurale di New Humanity International nello Stato Shan orientale.

Ecco cosa ha condiviso con noi della sua esperienza:

“Mi chiamo U Angelo e vivo nel villaggio di Naung Leng nel distretto di Keng Tung. Ho 50 anni, sono dell’etnia Kha e cristiano. Vivo con la mia famiglia, mia moglie, tre figli di cui due maschi e una femmina, mia madre e mia zia. Nel mio villaggio ci sono 30 famiglie per un totale di 200 abitanti.

Possediamo due acri di risaia che producono 100 cestini di riso (2.100 kg), ma non è abbastanza per mangiare tutto l’anno. Abbiamo anche 5 bufali, 5 maiali e 20 polli che in parte vendiamo per soddisfare le nostre necessità. Coltiviamo mais e piante di tè. Possiedo anche altri 8 acri di terra perlopiù con bambù e arbusti.

Siamo venuti a conoscenza del fatto che New Humanity si stesse occupando dello sviluppo rurale nel villaggio di Loi Mwe che si trova a circa sette miglia dal nostro, ma era difficile da raggiungere.

New Humanity Myanmar mi ha poi invitato a collaborare al programma di piantagione e agricoltura nel mio villaggio. Così nel 2014 abbiamo iniziato la costruzione di un vivaio con un piccolo serbatoio per l’approvvigionamento idrico. Grazie a questo, dal 2015 abbiamo avuto le prime varietà locali di tè verde, meli selvatici, caffè, macadamia e verdure. Le varietà di tè locali sono state gradualmente ampliate nel corso degli anni; a partire dal 2018 venivano coltivati ben 6 acri di tè! All’interno di questa piantagione, nell’anno di rotazione coltiviamo cavoli. Qui, oltre alla mia famiglia, lavorano anche altri agricoltori. Oggi grazie a questi cambiamenti produciamo una maggior quantità di tè e verdure e il nostro introito è aumentato!

Anche se non sono un uomo ricco sono contento dei soldi che guadagno perchè mi permettono di investire nella fattoria, acquistare le attrezzature necessarie ed espandere le coltivazioni. Quasi 300.000 piantagioni di tè provenienti dalla mia fattoria sono state coltivate in collaborazione con New Humanity Myanmar e sono felice di vedere l’entusiasmo negli agricoltori che coltivano il proprio te! Come me anche gli abitanti dei villaggi circostanti sono molto contenti di guadagnare dalle loro produzioni.

Siamo davvero grati per questa possibilità di collaborazione per la coltivazione di tè, caffè, avocado e altre colture, e per aver potuto imparare tecniche agricole moderne e avanzate: abbiamo ricevuto anche il supporto per costruire un tetto in plastica per l’essiccazione di foglie di tè, per realizzare recinzioni, servizi igienici e un serbatoio per l’acqua nella fattoria… Ed è stata un’ottima opportunità peri sviluppare nuove amicizie e scambiare tra noi tecniche nel campo dell’agricoltura! ”

Grazie a U Angelo per il suo racconto: la sua storia e tante altre come la sua mostrano insieme il volto vivo di New Humanity!

E… Siamo curiosi di sentire la prossima.

 

INSIEME PER LA POPOLAZIONE DEL MYANMAR

INSIEME PER LA POPOLAZIONE DEL MYANMAR

La recente crisi politica che sta attraversando il Myanmar, oltre a creare un clima di insicurezza sempre crescente, sta esacerbando le condizioni di povertà dell’intera popolazione. In un paese dove già più di 1.620.000 persone (3 persone su 10) vivevano sotto la soglia di povertà, oggi milioni di famiglie stanno facendo fatica a soddisfare i bisogni basilari.

I dati pubblicati da UNICEF il 29 Marzo 2021 sono già allarmanti: quasi 1 milione di bambini non ha accesso ai vaccini fondamentali, più di 250.000 bambini perderanno l’accesso ai servizi idrici e igienico-sanitari di base e quasi 12 milioni rischiano di perdere un altro anno di apprendimento. Quasi 280.000 madri e bambini vulnerabili perderanno l’accesso ai trasferimenti di denaro, che sono la loro ancora di salvezza.

In questo contesto la malnutrizione si fa strada facilmente: più di 40.000 bambini sono senza cure per la malnutrizione acuta grave e quasi 5 milioni non hanno accesso a integratori di vitamina A.

Nell’attesa che la situazione politica evolva, abbiamo deciso di stare vicino alla popolazione nelle regioni in cui lavoriamo, aiutando le famiglie maggiormente in difficoltà a soddisfare i propri bisogni di base.

Abbiamo lanciato una raccolta fondi per acquistare cibo per le famiglie in stato di emergenza. Il nostro staff si metterà direttamente in contatto con le famiglie nella città e nei villaggi per fornire in base ai bisogni i beni di prima necessità che riusciremo ad acquistare (riso, fagioli, olio, uova, latte in polvere, medicinali).

POTETE AIUTARCI AD AFFRONTARE QUESTA EMERGENZA CON UNA DONAZIONE!

Tramite bonifico bancario
Banca Consulia
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Intestato a “Fondazione New Humanity International Onlus”

Ti chiediamo di inviare una mail a info@newhum.org con i tuoi dati per permetterci di inviarti la ricevuta per la detrazione fiscale.

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Per maggior informazioni, potete scrivere a info@newhum.org o telefonare a 02 43822373