AGGIORNAMENTO DAL MYANMAR

AGGIORNAMENTO DAL MYANMAR

La campagna Food for Myanmar continua. Con il ricavato finora abbiamo già consegnato beni di prima necessità a più di 200 famiglie, ma la situazione richiede ancora un concreto aiuto. Il nostro Direttore Paese da Yangon ci aggiorna sulla situazione con questa lettera:

 

Cari amici e sostenitori,

 

spero che questa lettera trovi bene voi e le vostre famiglie, nonostante sappia che anche in Italia le difficoltà in questo periodo non siano mancate. E non manchino tuttora.

In Myanmar, come sapete, viviamo tempi difficili, e molte famiglie attraversano momenti faticosi senza avere più un reddito su cui contare e con il clima di tensione che non accenna a distendersi.

Vorrei ringraziare uno ad uno voi che vi siete lasciati coinvolgere dalla campagna Food for Myanmar di New Humanity: ci avete dato l’opportunità di dare un immediato aiuto concreto alla popolazione.

Grazie al vostro sostegno, nell’ultimo periodo abbiamo distribuito infatti sacchi di riso, cipolle, olio e latte in polvere per bambini alle famiglie più bisognose. Abbiamo cercato di avere una particolare attenzione per le famiglie che non hanno più un reddito, agli anziani soli, o le famiglie con membri con disabilità. Finora ne abbiamo raggiunte 227, ma purtroppo il bisogno di raggiungerne molte altre sta crescendo continuamente.

Vivendo questo clima qui a Yangon, è incoraggiante pensare come da lontano arrivi il supporto di tanti di voi che vogliono condividere questa volontà di stare al fianco della popolazione che soffre: sentire la vostra concreta vicinanza ci fa puntare più in alto, e voler raggiungere ancor più persone.

Ringrazio di nuovo e sinceramente tutti voi per le vostre donazioni: piccole o grandi, messe insieme ci danno la possibilità di sostenere da vicino la popolazione, in modo semplice ma concreto ed immediato.

L’emergenza purtroppo non è finita, e la campagna Food for Myanmar continua: grazie, a chi vorrà continuare a sostenere questo progetto di distribuzione di beni di prima necessità con una donazione, oppure a condividerlo con gli amici, a parlarne con qualche conoscente aiutandoci a diffonderlo. Il vostro gesto avrà un concreto risvolto subito! Un sincero grazie a tutti.

Con un rinnovato augurio di ogni bene, sperando che in Italia il rilassamento delle normative anti-covid vi porti un po’ di serenità,

un caro saluto

NEW HUMANITY TUTTA AL FEMMINILE

NEW HUMANITY TUTTA AL FEMMINILE

Fra i diversi uffici, progetti, negli slum indiani o nei villaggi birmani ci sono moltissime donne e mamme che lavorano instancabilmente insieme a New Humanity International. Oggi vogliamo raccontarvi il lato “rosa” di New Humanity, che si schiera a fianco di donne e ragazze per sostenerle nel raggiungimento di uno standard di vita dignitoso.

Self Help GroupIn India, Navchetan lavora fianco a fianco delle madri dei bimbi seguiti dal progetto. Che senso avrebbe lavorare senza di loro? Le mamme sono supportate con gruppi di mutuo aiuto per promuovere dialogo, aiuto reciproco e condivisione delle esperienze che le accomunano. Sono felici e soddisfatte di poter imparare insieme come prendersi cura al meglio dei loro figli con disabilità! Alcune di loro hanno anche ricevuto un premio come riconoscimento per aver continuato le cure e gli esercizi di fisioterapia durante tutto il lockdown, così che possano essere di esempio per tutte.

A marzo inoltre, in occasione della Festa della Donna, al centro Navchetan è stato creato un grande evento di festa e condivisione. Le donne del nostro staff si sono recate nelle case per sensibilizzare sull’importanza di questo giorno e invitare all’evento tutte le donne, le mamme, le giovani ragazze. Il pomeriggio dell’8 marzo i festeggiamenti sono culminati con la condivisione delle esperienze personali di alcune donne dello staff e mamme presenti: sono storie di successo, che riguardano il loro vissuto quotidiano, e che hanno ispirato le partecipanti ad andare avanti nella propria vita con speranza e coraggio per cercare di fare la differenza nel proprio contesto. Una mamma ha raccontato alle altre di come le cure date al suo bambino oggi lo abbiano portato ad un grande miglioramento ed è scoppiata in lacrime di gioia mentre raccontava.

Sempre a Navchetan è stato recentemente organizzato un programma di conoscenza e consapevolezza sulla salute e igiene femminile. Grazie al contributo di un’infermiera volontaria le ragazze fra 11 e 19 anni hanno potuto partecipare, chiarire dubbi e apprendere pratiche sane e igieniche corrette insieme alle loro madri.

In Myanmar invece, nel 2020 sono stati organizzati nei villaggi vicino a Taunggyi dei veri e propri corsi di formazione per ragazze e donne per fare il sapone e di sartoria.

Presto partiranno corsi di cucito e allevamento domestico. Le donne e mamme saranno così in grado di portare avanti attività generatrici di reddito dalle proprie case, continuando però anche a prendersi cura dei propri figli. Lo staff locale crede fermamente nell’importanza dell’inclusione delle donne e vuole garantire loro un ruolo dignitoso, che le soddisfi e le renda partecipi della vita della famiglia e della comunità dei propri villaggi.

Inoltre, le mamme birmane hanno la possibilità di partecipare insieme a momenti di formazione sulla nutrizione, dove imparare l’importanza di una dieta equilibrata soprattutto durante il periodo della gravidanza per prevenire lo sviluppo di disabilità, e sulla prima infanzia.

Fra tante possibilità c’è spazio per ognuna e speriamo che sempre più mamme e donne, giovani o non più giovani si sentano accolte, stimolate e supportate da NHI!

 

U ANGELO: STORIA DI UN CONTADINO BIRMANO

U ANGELO: STORIA DI UN CONTADINO BIRMANO

Oggi vi raccontiamo la storia di U Angelo, un agricoltore che ha potuto migliorare le condizioni di vita della propria famiglia e comunità grazie alla collaborazione con il progetto di sviluppo rurale di New Humanity International nello Stato Shan orientale.

Ecco cosa ha condiviso con noi della sua esperienza:

“Mi chiamo U Angelo e vivo nel villaggio di Naung Leng nel distretto di Keng Tung. Ho 50 anni, sono dell’etnia Kha e cristiano. Vivo con la mia famiglia, mia moglie, tre figli di cui due maschi e una femmina, mia madre e mia zia. Nel mio villaggio ci sono 30 famiglie per un totale di 200 abitanti.

Possediamo due acri di risaia che producono 100 cestini di riso (2.100 kg), ma non è abbastanza per mangiare tutto l’anno. Abbiamo anche 5 bufali, 5 maiali e 20 polli che in parte vendiamo per soddisfare le nostre necessità. Coltiviamo mais e piante di tè. Possiedo anche altri 8 acri di terra perlopiù con bambù e arbusti.

Siamo venuti a conoscenza del fatto che New Humanity si stesse occupando dello sviluppo rurale nel villaggio di Loi Mwe che si trova a circa sette miglia dal nostro, ma era difficile da raggiungere.

New Humanity Myanmar mi ha poi invitato a collaborare al programma di piantagione e agricoltura nel mio villaggio. Così nel 2014 abbiamo iniziato la costruzione di un vivaio con un piccolo serbatoio per l’approvvigionamento idrico. Grazie a questo, dal 2015 abbiamo avuto le prime varietà locali di tè verde, meli selvatici, caffè, macadamia e verdure. Le varietà di tè locali sono state gradualmente ampliate nel corso degli anni; a partire dal 2018 venivano coltivati ben 6 acri di tè! All’interno di questa piantagione, nell’anno di rotazione coltiviamo cavoli. Qui, oltre alla mia famiglia, lavorano anche altri agricoltori. Oggi grazie a questi cambiamenti produciamo una maggior quantità di tè e verdure e il nostro introito è aumentato!

Anche se non sono un uomo ricco sono contento dei soldi che guadagno perchè mi permettono di investire nella fattoria, acquistare le attrezzature necessarie ed espandere le coltivazioni. Quasi 300.000 piantagioni di tè provenienti dalla mia fattoria sono state coltivate in collaborazione con New Humanity Myanmar e sono felice di vedere l’entusiasmo negli agricoltori che coltivano il proprio te! Come me anche gli abitanti dei villaggi circostanti sono molto contenti di guadagnare dalle loro produzioni.

Siamo davvero grati per questa possibilità di collaborazione per la coltivazione di tè, caffè, avocado e altre colture, e per aver potuto imparare tecniche agricole moderne e avanzate: abbiamo ricevuto anche il supporto per costruire un tetto in plastica per l’essiccazione di foglie di tè, per realizzare recinzioni, servizi igienici e un serbatoio per l’acqua nella fattoria… Ed è stata un’ottima opportunità peri sviluppare nuove amicizie e scambiare tra noi tecniche nel campo dell’agricoltura! ”

Grazie a U Angelo per il suo racconto: la sua storia e tante altre come la sua mostrano insieme il volto vivo di New Humanity!

E… Siamo curiosi di sentire la prossima.

 

INSIEME PER LA POPOLAZIONE DEL MYANMAR

INSIEME PER LA POPOLAZIONE DEL MYANMAR

La recente crisi politica che sta attraversando il Myanmar, oltre a creare un clima di insicurezza sempre crescente, sta esacerbando le condizioni di povertà dell’intera popolazione. In un paese dove già più di 1.620.000 persone (3 persone su 10) vivevano sotto la soglia di povertà, oggi milioni di famiglie stanno facendo fatica a soddisfare i bisogni basilari.

I dati pubblicati da UNICEF il 29 Marzo 2021 sono già allarmanti: quasi 1 milione di bambini non ha accesso ai vaccini fondamentali, più di 250.000 bambini perderanno l’accesso ai servizi idrici e igienico-sanitari di base e quasi 12 milioni rischiano di perdere un altro anno di apprendimento. Quasi 280.000 madri e bambini vulnerabili perderanno l’accesso ai trasferimenti di denaro, che sono la loro ancora di salvezza.

In questo contesto la malnutrizione si fa strada facilmente: più di 40.000 bambini sono senza cure per la malnutrizione acuta grave e quasi 5 milioni non hanno accesso a integratori di vitamina A.

Nell’attesa che la situazione politica evolva, abbiamo deciso di stare vicino alla popolazione nelle regioni in cui lavoriamo, aiutando le famiglie maggiormente in difficoltà a soddisfare i propri bisogni di base.

Abbiamo lanciato una raccolta fondi per acquistare cibo per le famiglie in stato di emergenza. Il nostro staff si metterà direttamente in contatto con le famiglie nella città e nei villaggi per fornire in base ai bisogni i beni di prima necessità che riusciremo ad acquistare (riso, fagioli, olio, uova, latte in polvere, medicinali).

POTETE AIUTARCI AD AFFRONTARE QUESTA EMERGENZA CON UNA DONAZIONE!

Tramite bonifico bancario
Banca Consulia
IBAN IT84C0315901600000012121703
Intestato a “Fondazione New Humanity International Onlus”

Ti chiediamo di inviare una mail a info@newhum.org con i tuoi dati per permetterci di inviarti la ricevuta per la detrazione fiscale.

Tramite PayPal o carta di credito cliccando QUI

Per maggior informazioni, potete scrivere a info@newhum.org o telefonare a 02 43822373

 

“NON SONO COME PRIMA, ADESSO HO VOGLIA DI IMPARARE”: STORIE DI CAMBIAMENTO DAL RIFORMATORIO NGHET AWE SAN

“NON SONO COME PRIMA, ADESSO HO VOGLIA DI IMPARARE”: STORIE DI CAMBIAMENTO DAL RIFORMATORIO NGHET AWE SAN

In soli sei mesi L. H. si sente un ragazzo diverso. Dopo anni di fughe da tre diverse scuole per totale mancanza di motivazione allo studio, nel centro del riformatorio Nghet Awe San ha ritrovato la giusta spinta per prendere in mano la sua vita: adesso vuole rimboccarsi le maniche per diventare un uomo d’affari di successo!

Da dove viene: secondo di sei fratelli, dopo aver perso il padre quando ancora era molto piccolo si trasferisce con la famiglia e il nuovo marito della madre a Htaut Kyant, Yangon. Il clima familiare spesso teso e la mancanza di vicinanza dei genitori lo portano a perdere la voglia di andare a scuola, diventare silenzioso e arrabbiato.

“Non avevo mai il permesso di uscire di casa e se c’era qualcosa da comprare mia madre faceva uscire mio fratello o mia sorella per procurarlo. Ero obbligato a stare a casa perchè mia madre aveva paura che incontrassi cattive compagnie”.

La scuola prima del centro NAS: a causa di un totale disinteresse L.H. inizia a scappare sistematicamente da scuola. “L’insegnante ci faceva imparare tutto a memoria: anche io ero obbligato a fare così e trovavo molto difficile seguire le lezioni in questo modo”. Così, L.H. lascia definitivamente la scuola e rimane a casa senza studiare nè lavorare a soli 14 anni.

 

L’esperienza al centro del riformatorio NAS:

Insegnante: “Come sei arrivato al centro NAS?”

L.H.: “Dopo aver lasciato la scuola non avevo niente da fare ed ero obbligato da mia madre a rimanere in casa. Un giorno sono scappato di nascosto e sono ritornato nella mia zona natale, dove vivevamo prima di trasferirci. Avevo solo 14 anni e lì incontrai dei miei amici che facevano cose cattive come rapimenti e furti. Durante la notte vagabondavamo per le strade e se ce n’era la possibilità rubavamo. Una notte abbiamo rubato un cellulare e dei soldi da una casa. Uno dei miei amici è stato preso dalla polizia e successivamente tutto il gruppo è stato preso. Dopodichè, sono stato mandato in questa scuola con i miei amici”.

I: “Cosa hai imparato dalla scuola di New Humanity International nel centro NAS?”

L.H.: “Ho iniziato a studiare in questa scuola a giugno 2020. Sono felice di essere qui perchè totalmente diverso dalle altre scuole che ho frequentato. Adoro partecipare alle attività scolastiche come i learning corner[1], le giornate sportive e imparare cose nuove sull’ambiente. Non avevo mai ricevuto un premio nella mia vita ma lo scorso semestre ho vinto il Riconoscimento per l’Eccezionale Prestazione Accademica. Le mie materie preferite sono inglese ed ecologia. Non sono come prima, ho voglia di imparare e impegnarmi a portare a termine ciò che inizio”.

I: Quali sono i tuoi piani futuri?”

L.H.: “Dopo quest’anno accademico frequenterò un corso base per meccanico per moto, per poi continuare con il livello progredito. Proverò a comprare una nuova casa e a diventare un uomo d’affari di successo”.

Una mancanza di consapevolezza sui metodi educativi scolastici e familiari hanno portato L. H. ad avere difficoltà nell’orientarsi nella sua vita di tutti i giorni. Grazie all’educazione del riformatorio Nghet Awe San adesso ha un’altra chance… e pare desideroso di spenderla al meglio!

 

[1] Luoghi/momenti in cui vengono proposte diverse attività didattiche

 

UNA QUESTIONE DI NUMERI

UNA QUESTIONE DI NUMERI

Cos’è successo a KENG TUNG e nei villaggi della zona nel 2020? Semplice, è una questione di numeri.

E questo perché lo staff locale, nonostante le difficoltà dell’anno appena concluso, è riuscito a portare avanti progetti di infrastrutture idriche, formazione, supporto alle famiglie con disabili, agricoltura e molti altri, che hanno ancora una volta supportato le comunità nella loro crescita.

Ecco cosa ci raccontano le cifre:

34 = ACRI DI PIANTAGIONI DI TÈ

Nei villaggi di Loi Mwe e Yang Kha sono state piantate delle piantine di tè, per incoraggiare i contadini a prendersene cura e ridistribuirli poi ad altri. Il tè è una pianta particolarmente adatta per l’area geografica in questione, e la sua coltivazione è un ottimo strumento per favorire l’aumento di reddito pro capite dei contadini.

Durante la stagione delle piogge sono state messe a dimora le piantine, ridistribuite poi ai contadini fra luglio e agosto per aiutarli ad incrementare la loro produzione.

70 = PARTECIPANTI AI CORSI DI FORMAZIONE AGRICOLI

I training agricoli organizzati da New Humanity hanno migliorato il livello di formazione dei contadini locali per quanto riguarda allevamento e agricoltura. I partecipanti sono stati formati sulle nuove pratiche di agricoltura per aumentarne l’efficienza, sulle disinfestazioni per i parassiti delle piante, sul trattamento e la prevenzione di malattie del bestiame e su diversi altri aspetti, che hanno permesso loro di crescere professionalmente.

3.823.150 = VALORE IN KYATS DEI PRESTITI DI MATERIALE AGRICOLO

Semi, fertilizzanti, filo spinato ed erbicidi sono stati distribuiti ai contadini per incentivare il loro lavoro: questi prestiti sono stati poi ripagati a novembre 2020.

1.105 PERSONE IN 196 FAMIGLIE = ABITANTI DEI VILLAGGI CHE HANNO ORA ACCESSO ALL’ACQUA PULITA

Nei villaggi di Yang Kha, Wan San, Naung Yang, Hwe Lan, e 31 Miles la popolazione può ora beneficiare di acqua pulita, la cui qualità è stata controllata e approvata al termine dei lavori sulle infrastrutture da diversi test di laboratorio. Sono stati costruiti tubature, serbatoi, pompe, e gli abitanti locali hanno partecipato attivamente ai lavori!

Le costruzioni sono terminate nei mesi estivi; le persone ora non solo dispongono di acqua pulita, ma hanno anche avuto la possibilità di partecipare a momenti di formazione sull’educazione alla salute e per buone pratiche di utilizzo dell’acqua incontaminata.

1.000.000 KYATS = DONAZIONE DI NEW HUMANITY PER LA PREVENZIONE DELL’EMERGENZA COVID19

Vista l’improvvisa emergenza sanitaria che ha colpito anche il Myanmar, sono state organizzate attività per il controllo e la prevenzione del covid19, con mascherine, gel e altro materiale utile fornito da NH. New Humanity ha così supportato il Dipartimento di Amministrazione Generale degli Stati e delle Municipalità e il Dipartimento di Distretto del Social Welfare nella gestione della pandemia.

50 = BAMBINI CHE RICEVONO CURE MEDICHE

Ogni mese NH fornisce a cibo, medicine e cure mediche ai bambini dell’asilo di Keng Tung. Il nostro staff locale ha distribuito kit per la nutrizione e l’igiene personale, e i bambini sono stati inoltre sottoposti a controlli dentistici.

144= PARTECIPANTI A CORSI DI FORMAZIONE SULLA PRIMA INFANZIA E DISABILITÀ

New Humanity ha organizzato incontri di formazione per genitori e insegnanti, per supportarli nelle loro attività quotidiane e renderli consapevoli del loro ruolo fondamentale. I momenti di formazione hanno permesso ai partecipanti di conoscersi e creare reti di relazioni fra loro, migliorando le proprie capacità senza sentirsi soli!

47= BAMBINI CON DISABILITA CHE VIVONO NELLA ZONA

È stata eseguita una mappatura del territorio per censire i bambini con disabilità presenti nella zona di Keng Tung in cui New Humanity opera. Questi bambini e le loro famiglie possono adesso sentirsi affiancati e supportati dall’esperienza dello staff locale: non solo ricevono cibo, fisioterapia, formazione per i genitori, ma anche l’opportunità di stare insieme e conoscersi, ad esempio partecipando alle gite giornaliere organizzate appposta per loro! Infine, sono state apportate modifiche infrastrutturali alle case di due famiglie, per permettere ai figli disabili di entrare e uscire con maggior facilità e autonomia…

Sono questi TRAGUARDI che tengono viva la passione di New Humanity e di tutto il suo staff e che non possiamo non condividere con voi: non resta che augurarsi che il 2021 possa essere ricco di opportunità di crescita, ancor più dell’anno passato… il nostro staff è già al lavoro!