“NON SONO COME PRIMA, ADESSO HO VOGLIA DI IMPARARE”: STORIE DI CAMBIAMENTO DAL RIFORMATORIO NGHET AWE SAN

“NON SONO COME PRIMA, ADESSO HO VOGLIA DI IMPARARE”: STORIE DI CAMBIAMENTO DAL RIFORMATORIO NGHET AWE SAN

In soli sei mesi L. H. si sente un ragazzo diverso. Dopo anni di fughe da tre diverse scuole per totale mancanza di motivazione allo studio, nel centro del riformatorio Nghet Awe San ha ritrovato la giusta spinta per prendere in mano la sua vita: adesso vuole rimboccarsi le maniche per diventare un uomo d’affari di successo!

Da dove viene: secondo di sei fratelli, dopo aver perso il padre quando ancora era molto piccolo si trasferisce con la famiglia e il nuovo marito della madre a Htaut Kyant, Yangon. Il clima familiare spesso teso e la mancanza di vicinanza dei genitori lo portano a perdere la voglia di andare a scuola, diventare silenzioso e arrabbiato.

“Non avevo mai il permesso di uscire di casa e se c’era qualcosa da comprare mia madre faceva uscire mio fratello o mia sorella per procurarlo. Ero obbligato a stare a casa perchè mia madre aveva paura che incontrassi cattive compagnie”.

La scuola prima del centro NAS: a causa di un totale disinteresse L.H. inizia a scappare sistematicamente da scuola. “L’insegnante ci faceva imparare tutto a memoria: anche io ero obbligato a fare così e trovavo molto difficile seguire le lezioni in questo modo”. Così, L.H. lascia definitivamente la scuola e rimane a casa senza studiare nè lavorare a soli 14 anni.

 

L’esperienza al centro del riformatorio NAS:

Insegnante: “Come sei arrivato al centro NAS?”

L.H.: “Dopo aver lasciato la scuola non avevo niente da fare ed ero obbligato da mia madre a rimanere in casa. Un giorno sono scappato di nascosto e sono ritornato nella mia zona natale, dove vivevamo prima di trasferirci. Avevo solo 14 anni e lì incontrai dei miei amici che facevano cose cattive come rapimenti e furti. Durante la notte vagabondavamo per le strade e se ce n’era la possibilità rubavamo. Una notte abbiamo rubato un cellulare e dei soldi da una casa. Uno dei miei amici è stato preso dalla polizia e successivamente tutto il gruppo è stato preso. Dopodichè, sono stato mandato in questa scuola con i miei amici”.

I: “Cosa hai imparato dalla scuola di New Humanity International nel centro NAS?”

L.H.: “Ho iniziato a studiare in questa scuola a giugno 2020. Sono felice di essere qui perchè totalmente diverso dalle altre scuole che ho frequentato. Adoro partecipare alle attività scolastiche come i learning corner[1], le giornate sportive e imparare cose nuove sull’ambiente. Non avevo mai ricevuto un premio nella mia vita ma lo scorso semestre ho vinto il Riconoscimento per l’Eccezionale Prestazione Accademica. Le mie materie preferite sono inglese ed ecologia. Non sono come prima, ho voglia di imparare e impegnarmi a portare a termine ciò che inizio”.

I: Quali sono i tuoi piani futuri?”

L.H.: “Dopo quest’anno accademico frequenterò un corso base per meccanico per moto, per poi continuare con il livello progredito. Proverò a comprare una nuova casa e a diventare un uomo d’affari di successo”.

Una mancanza di consapevolezza sui metodi educativi scolastici e familiari hanno portato L. H. ad avere difficoltà nell’orientarsi nella sua vita di tutti i giorni. Grazie all’educazione del riformatorio Nghet Awe San adesso ha un’altra chance… e pare desideroso di spenderla al meglio!

 

[1] Luoghi/momenti in cui vengono proposte diverse attività didattiche

 

UNA QUESTIONE DI NUMERI

UNA QUESTIONE DI NUMERI

Cos’è successo a KENG TUNG e nei villaggi della zona nel 2020? Semplice, è una questione di numeri.

E questo perché lo staff locale, nonostante le difficoltà dell’anno appena concluso, è riuscito a portare avanti progetti di infrastrutture idriche, formazione, supporto alle famiglie con disabili, agricoltura e molti altri, che hanno ancora una volta supportato le comunità nella loro crescita.

Ecco cosa ci raccontano le cifre:

34 = ACRI DI PIANTAGIONI DI TÈ

Nei villaggi di Loi Mwe e Yang Kha sono state piantate delle piantine di tè, per incoraggiare i contadini a prendersene cura e ridistribuirli poi ad altri. Il tè è una pianta particolarmente adatta per l’area geografica in questione, e la sua coltivazione è un ottimo strumento per favorire l’aumento di reddito pro capite dei contadini.

Durante la stagione delle piogge sono state messe a dimora le piantine, ridistribuite poi ai contadini fra luglio e agosto per aiutarli ad incrementare la loro produzione.

70 = PARTECIPANTI AI CORSI DI FORMAZIONE AGRICOLI

I training agricoli organizzati da New Humanity hanno migliorato il livello di formazione dei contadini locali per quanto riguarda allevamento e agricoltura. I partecipanti sono stati formati sulle nuove pratiche di agricoltura per aumentarne l’efficienza, sulle disinfestazioni per i parassiti delle piante, sul trattamento e la prevenzione di malattie del bestiame e su diversi altri aspetti, che hanno permesso loro di crescere professionalmente.

3.823.150 = VALORE IN KYATS DEI PRESTITI DI MATERIALE AGRICOLO

Semi, fertilizzanti, filo spinato ed erbicidi sono stati distribuiti ai contadini per incentivare il loro lavoro: questi prestiti sono stati poi ripagati a novembre 2020.

1.105 PERSONE IN 196 FAMIGLIE = ABITANTI DEI VILLAGGI CHE HANNO ORA ACCESSO ALL’ACQUA PULITA

Nei villaggi di Yang Kha, Wan San, Naung Yang, Hwe Lan, e 31 Miles la popolazione può ora beneficiare di acqua pulita, la cui qualità è stata controllata e approvata al termine dei lavori sulle infrastrutture da diversi test di laboratorio. Sono stati costruiti tubature, serbatoi, pompe, e gli abitanti locali hanno partecipato attivamente ai lavori!

Le costruzioni sono terminate nei mesi estivi; le persone ora non solo dispongono di acqua pulita, ma hanno anche avuto la possibilità di partecipare a momenti di formazione sull’educazione alla salute e per buone pratiche di utilizzo dell’acqua incontaminata.

1.000.000 KYATS = DONAZIONE DI NEW HUMANITY PER LA PREVENZIONE DELL’EMERGENZA COVID19

Vista l’improvvisa emergenza sanitaria che ha colpito anche il Myanmar, sono state organizzate attività per il controllo e la prevenzione del covid19, con mascherine, gel e altro materiale utile fornito da NH. New Humanity ha così supportato il Dipartimento di Amministrazione Generale degli Stati e delle Municipalità e il Dipartimento di Distretto del Social Welfare nella gestione della pandemia.

50 = BAMBINI CHE RICEVONO CURE MEDICHE

Ogni mese NH fornisce a cibo, medicine e cure mediche ai bambini dell’asilo di Keng Tung. Il nostro staff locale ha distribuito kit per la nutrizione e l’igiene personale, e i bambini sono stati inoltre sottoposti a controlli dentistici.

144= PARTECIPANTI A CORSI DI FORMAZIONE SULLA PRIMA INFANZIA E DISABILITÀ

New Humanity ha organizzato incontri di formazione per genitori e insegnanti, per supportarli nelle loro attività quotidiane e renderli consapevoli del loro ruolo fondamentale. I momenti di formazione hanno permesso ai partecipanti di conoscersi e creare reti di relazioni fra loro, migliorando le proprie capacità senza sentirsi soli!

47= BAMBINI CON DISABILITA CHE VIVONO NELLA ZONA

È stata eseguita una mappatura del territorio per censire i bambini con disabilità presenti nella zona di Keng Tung in cui New Humanity opera. Questi bambini e le loro famiglie possono adesso sentirsi affiancati e supportati dall’esperienza dello staff locale: non solo ricevono cibo, fisioterapia, formazione per i genitori, ma anche l’opportunità di stare insieme e conoscersi, ad esempio partecipando alle gite giornaliere organizzate appposta per loro! Infine, sono state apportate modifiche infrastrutturali alle case di due famiglie, per permettere ai figli disabili di entrare e uscire con maggior facilità e autonomia…

Sono questi TRAGUARDI che tengono viva la passione di New Humanity e di tutto il suo staff e che non possiamo non condividere con voi: non resta che augurarsi che il 2021 possa essere ricco di opportunità di crescita, ancor più dell’anno passato… il nostro staff è già al lavoro!

RBC: COS’È E COSA CENTRA CON NEW HUMANITY?

RBC: COS’È E COSA CENTRA CON NEW HUMANITY?

Self Help GroupFin dal 1995 in Cambogia, dal 2005 in Myanmar e dal 2016 in India, New Humanity ha scelto di favorire l’inclusione delle persone con disabilità potenziando tutti gli aspetti dello sviluppo della persona inserita nel suo contesto e nella sua comunità. Per questo motivo tutti i nostri progetti seguono la metodologia della Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC) come approccio per uno sviluppo integrato della persona con disabilità.

La Riabilitazione su Base Comunitaria (Community-Based Rehabilitation CBR) ha preso avvio per volere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a seguito della Dichiarazione di Alma-Ata del 1978. E’ stata promossa come strategia per il miglioramento dell’accesso ai servizi riabilitativi delle persone con disabilità nei Paesi a basso e medio reddito, facendo un uso razionale delle risorse locali. Nel corso degli ultimi quarant’anni, attraverso la collaborazione con altre agenzie dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), Organismi non Governativi ed associazioni di persone con disabilità, la RBC si è evoluta sino a divenire una strategia multisettoriale che affronta i più ampi bisogni delle persone con disabilità, assicurando la loro partecipazione ed inclusione nella società e migliorando la qualità della loro vita.

Home therapy

Nel 2004, ILO, UNESCO e OMS definiscono la RBC come “una strategia di sviluppo della comunità in generale per la riabilitazione, la riduzione della povertà, le pari opportunità e l’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità”.

La RBC riconosce che le persone disabili dovrebbero avere accesso a tutti i servizi che sono disponibili alle persone presenti nella comunità, come i servizi sanitari ed i programmi pediatrici a livello sanitario, di welfare sociale e di istruzione. Inoltre pone l’enfasi sui diritti umani e sollecita un’azione contro la povertà, richiedendo anche il supporto governativo e lo sviluppo delle politiche nazionali.

Home therapy

Sempre nel 2004 venne elaborata una matrice per fornire un comune quadro di riferimento per i programmi RBC. La matrice è composta da 5 componenti chiave – componente sanitaria, educativa, componente relativa ai mezzi di sostentamento, sociale e di empowerment. Ogni componente consta di cinque elementi ed i primi quattro sono legati a settori di sviluppo chiave, riflettendo così il focus multisettoriale della RBC. In particolare, l’ultimo componente è connesso al rafforzamento delle capacità delle persone con disabilità, le loro famiglie e le comunità (empowerment), fondamentale per tutelarne l’accesso a ciascun settore di sviluppo, migliorarne la qualità della vita, nonché il godimento dei diritti umani per le persone disabili.

matrice RBC

I programmi RBC non sono tenuti ad implementare ogni componente ed elemento della matrice RBC, al contrario, Activities in slumla matrice è stata progettata per permettere ai programmi di selezionare le opzioni che meglio soddisfano i bisogni locali, le priorità e le risorse. Oltre ad attuare specifiche attività in favore delle persone disabili, i programmi RBC devono anche creare partenariati e sinergie con settori non coperti dai programmi RBC, per garantire che le persone con disabilità ed i loro familiari abbiano accesso ai benefici in questi settori.

Per questo motivo lo staff di New Humanity non si concentra solo sulla persona con disabilità, ma va nei villaggi, negli slum, nelle case dei beneficiari coinvolgendo la famiglia e la comunità. Portiamo avanti attività di sensibilizzazione nelle comunità e di advocacy con le autorità locali, coinvolgiamo i famigliari e i vicini di casa nello svolgimento delle terapie di modo che possano replicarle anche in assenza dello specialista, cerchiamo di rafforzare economicamente la famiglia e di migliorare le condizioni dell’intero villaggio, di modo che tutto l’ambiente in cui è inserita la persona con disabilità possa svilupparsi e permettere così una vera inclusione della persona nella vita sociale della comunità. Qui potete vedere tutti i nostri progetti nel campo della disabilità.

Anita and her brother

Crediamo davvero che lo sviluppo passi solo attraverso una vera inclusione di tutte le persone emarginate ed è per questo che abbiamo deciso di adottare questo approccio integrato, che ci permette di camminare insieme alle comunità e di migliorare le condizioni di vita dei più vulnerabili.

RISPOSTA DI NEW HUMANITY ALL’EMERGENZA COVID-19

RISPOSTA DI NEW HUMANITY ALL’EMERGENZA COVID-19

Da quando il COVID-19  è arrivato anche in Myanmar e India, il nostro staff locale ha supportato i nostri beneficiari in diversi modi. La diffusione del Covid-19 non ha avuto conseguenze solo sanitarie, ma l’impatto più grande nei contesti dei nostri progetti riguarda le conseguenze socio-economiche dei lockdown locali. Ecco perché abbiamo investito 21.567 € per supportare la popolazione locale in questo periodo critico.

Attualmente sia in Myanmar che in India sono stati imposti nuovi lockdown e stiamo continuando a supportarli. Da Marzo 2020 ad oggi abbiamo organizzato diverse attività cercando di far fronte all’emergenza e rispondere ai bisogni locali:

 

 

 

  • 12.020 € investiti per distribuzioni di CIBO e BENI ESSENZIALI alle famiglie che non avevano più nulla dopo il lockdown.
  • 4.520 € investiti per la distribuzione di MATERIALE IGIENICO SANITARIO a tutti i nostri beneficiari e in supporto alle municipalità locali.
  • 2.673 € investiti in MEDICINE e VISITE MEDICHE per i nostri beneficiari.
  • 2.356 € investiti nell’organizzazione di TRAINING per la PREVENZIONE del COVID-19.

 

 

 

  

Abbiamo organizzato queste attività in tutti i contesti in cui lavoriamo.

 

In India continuiamo a supportare i bambini con disabilità dello slum e le loro famiglie, specialmente in questo periodo nel quale sono più isolati che mai.

 

Coronavirus DanceA Yangon, in Myanmar, prosegue il supporto del carcere minorile tramite le attività educative alle quali abbiamo aggiunto attività speciali per il Covid-19. Continuiamo a supportare la scuola per bambini disabili e il centro di cura per disabili della città con un approvvigionamento costante di materiale igienico e beni essenziali. Quando il lockdown ce lo ha permesso abbiamo anche proseguito con il supporto professionale del nostro staff qualificato nei centri, anche se in questo momento, in cui il lockdown è più rigido, al nostro staff non è consentito l’accesso ai centri. 

DistributionNello Shan State le nostre attività sono andate avanti come pianificato in tutti i settori: riabilitazione su base comunitaria per i bambini con disabilità, prevenzione alla droga e sviluppo rurale. Abbiamo dovuto fermare le attività per due mesi, anche se abbiamo comunque ottenuto un permesso speciale per andare nei villaggi per distribuzioni o attività similari. Comunque adesso la situazione in questa regione non è così critica e quindi non c’è nessun lockdown previsto al momento e le attività proseguono come programmato. 

La nostra House of Dreams a Taunggyi aveva dato la disponibilità di ospitare persone in quarantena, abbiamo organizzato la casa in modo da essere in grado di accogliere questi ospiti speciali e siamo stati in grado di rispondere a tutte le richieste del governo ospitando alcuni gruppi per periodi di due settimane.

 

Fortunatamente siamo stati in grado si sostenere queste attività grazie ad un’attenzione speciale dei nostri donatori principali, tramite un riadattamento concordato dei budget di progetto a questi bisogni speciali emersi di volta in volta. Abbiamo anche ricevuto contributi inaspettati da donatori privati che ci hanno aiutato a fronteggiare questo periodo delicato.

 

Purtroppo l’emergenza non è ancora finita, la maggior parte dei nostri beneficiari sono ancora in lockdown e le conseguenze continueranno a portare nuovi problemi più a lungo del previsto. Quindi se volete aiutarci ad aiutarli potete donare qui indicando “Covid-19 emergency”.

 

GRAZIE A TUTTI I NOSTRI DONATORI E SOSTENITORI!

IL SISTEMA IDRICO DI NEW HUMANITY CI HA CAMBIATO LA VITA!

IL SISTEMA IDRICO DI NEW HUMANITY CI HA CAMBIATO LA VITA!

U Ah Jone and his family

Mi chiamo U Ah jone. Vivo a Khun Sai, un villaggio nel tratto di Loi Mwe, nella zona rurale di Kyaing Tong. Nella mia famiglia siamo in otto: io, mia moglie e i nostri 6 figli. Voglio raccontarvi come New Humanity ha cambiato la nostra vita!

Sono di etnia Li Shaw, noi coltiviamo tre acri di campi di riso. I campi sono situati 6 miglia sotto la collina di Loi Mwe. Abbiamo anche qualche animale, bufali, galline e maiali.

Quando vivevo con i miei genitori, avevo accesso all’acqua dalla parte bassa del villaggio dove c’era una fonte d’acqua. Poi, gradualmente, il tempo è peggiorato e l’acqua è pian piano sparita.

Da quando mi sono sposato, all’età di 30  Loi Mwe lakeanni, abbiamo raccolto l’acqua piovana nelle stagioni di pioggia. Nelle stagioni secche però, inverno e estate, dovevamo prendere una bici, moto o carretto per andare fino al lago di Loi Mwe a prendere l’acqua, che dista circa mezzo miglio dal nostro villaggio. Dovevamo trasportare l’acqua ogni giorno per l’uso domestico e per gli animali.

Poi è arrivata New Humanity Mynmar e ha avviato un progetto per la costruzione di un sistema idrico ad energia solare.

Questo è stata davvero UNA SVOLTA NELLE NOSTRE VITE!

Water solar system

Quando è stato ultimato il sistema idrico, nel 2014, New Humanity aveva costruito 3 serbatoi d’acqua per il mio villaggio. Uno di questi serbatoi è vicino alla mia casa e si riempie tutte le mattine, durante la notte. Casa mia è a circa 20 piedi dal serbatoio, quindi potevamo avere accesso all’acqua quando ne avevamo bisogno senza perdere tutto il tempo che perdevamo prima.

Dal 2017 c’è il collegamento dal serbatoio con dei tubi fino alla nostra casa, e paghiamo 200 kyat per unità di acqua, pagando solo tra i 1000 e i 1500 kyat al mese.


Serbatoire
Siamo così contenti ora che abbiamo finalmente l’acqua in casa e possiamo lavorare di più senza preoccuparci o perdere tempo per andare a prendere l’acqua ogni giorno.

Grazie New Humanity per aver migliorato le nostre vite!

 

 

 

I PAESI DEI NOSTRI PROGETTI DI NUOVO IN LOCK-DOWN

I PAESI DEI NOSTRI PROGETTI DI NUOVO IN LOCK-DOWN

Purtroppo la pandemia da Covid-19 non accenna a fermarsi in Myanmar e in India, al contrario la situazione al momento sta peggiorando.

Lockdown in Yangon

In Myanmar questa settimana è iniziato un nuovo lock-down ancora più rigido nella regione di Yangon, dove abbiamo la nostra sede centrale.

Il nostro direttore paese, Livio Maggi, è sempre in contatto con lo staff governativo e ci ha scritto ieri che il governo sta pianificando di distribuire casa per casa i beni essenziali in modo da evitare assolutamente che si esca di casa, nemmeno per la spesa. I numeri ufficiali attuali non sono così alti, con 8.515 casi e 155 morti, ma resta comunque una situazione critica perché hanno soltanto 70 posti in terapia intensiva in tutto il paese. Al nostro staff non è quindi permesso di accedere ai centri disabili e al riformatorio che supportiamo a Yangon, mentre continuiamo a supportarli solo attraverso la distribuzione di materiale igienico/sanitario e beni di prima necessità.

Fortunatamente il virus non si sta diffondendo così tanto nello Shan State, dove abbiamo I nostril progetti a Taunggyi e Kyaing Tong, quindi il nostro staff in quelle zone continua a lavorare al servizio dei nostri beneficiari nei campi della disabilità, educazione, inclusione sociale e sviluppo rurale. 

In India la situazione sembra non avere mai fine. Qualche settimana fa sembrava essere migliorataFlood in Jaipur e il lock-down era stato allentato, il nostro staff era riuscito a riprendere le attività per i bambini con disabilità dello slum di Jaipur a inizio Agosto sperando che questa potesse essere la ripartenza di tutte le attività. Purtroppo a metà agosto è arrivata una grossa inondazione a Jaipur e i numeri del Covid hanno ripreso a salire, ormai conosciamo tutti i numeri dell’India delle ultime situazione fino alla situazione attuale di 5.818.570 casi e 92.317 morti. Specialmente nel Rajasthan la situazione è peggiorata, è ripartito il lock-down a inizio Settembre e adesso non possiamo che aspettare un altro miglioramento. Il nostro staff locale sta comunque continuando a supportare i nostri beneficiari distribuendo beni di prima necessità, ma non vedono l’ora di ricominciare con le terapie, perché questi bambini ne hanno davvero bisogno!

 

Food distribution

Siamo davvero grati al nostro staff locale perchè sono riusciti a continuare a supportare I nostri beneficiari, escogitando sempre strade alternative, sono davvero delle persone speciali e appassionate, grazie davvero!

 

Abbiamo ancora bisogno di aiuto per far fronte alla situazione critica che sta continuando a creare problemi, specialmente ai più poveri e bisognosi. Se desiderate aiutare in qualche modo potete fare una donazione qui indicando nelle note “Emergenza Covid-19”.

 

 

 

Grazie a tutti voi che ci avete già supportato, senza il vostro aiuto niente sarebbe stato possibile!